Le origini
Carlo Traini nel libro pubblicato nel 1948 Musica e musicanti in Valle Brembana così ricostruisce i primi anni di vita della banda di Dossena:
''Già qualche tempo prima della guerra 1915/1918, l'Arciprete Don Rigoli che fù il pastore zelante e austero di Dossena per ben 38 anni, aveva messo in piedi una fanfara per dare ai giovani della sua solitaria parrocchia un mezzo di ricreazione ed anche per provvedere alla maggior solennità di alcune feste religiose in paese. Fu istruita da Carrara Cosimo di Serina (...) .
Sopraggiunta la prima guerra mondiale, la fanfara si sciolse''.
Studioso assai attento nel documentare con testimonianze e materiali d'epoca l'origine delle bande brembane, Traini non registra l'anno di fondazione della fanfara di Dossena, ma colloca l'avvenimento in un vago orizzonte temporale.
è arduo determinare il nascere di un'iniziativa, mentre è fatale che sia certificata con precisione la sua morte.
L'idea iniziale di un fatto lontano nel tempo sovente sfugge alla memoria a causa dei tanti tentativi che non si concretizzano, che si avviano ma non durano, che si evolvono perché cambiano i protagonisti, le finalità.
Sempre Traini evidenzia nel suo studio come numerosi complessi musicali sorti spontaneamente si siano trasformati in piccole fanfare ed in fine in banda musicali. La costituzione di un corpo musicale non è mai immediata e completa; la sua organizzazione, crescita, durata, dipendono sia dall'entusiasmo dei fondatori, sia dal concorso della popolazione e delle istituzioni.
Se un paese si identifica con orgoglio nella sua banda, la sostiene nei momenti di difficoltà, contribuisce alle spese, critica i difetti, ma ne vanta i meriti.
La scoperta di nuovi documenti ritrovati in archivi nel corso della nostra ricerca, le memorie scritte di musicisti dossenesi scomparsi, le testimonianze di quelli ancora viventi permettono, pur con qualche vuoto di conoscenze, di ricostruire i momenti più importanti della primitiva fanfara di Dossena , dall'idea iniziale al primo concerto, fino al suo scioglimento alla vigilia della guerra 1915/18.
La volontà di costituire una fanfara a Dossena, come ipotizza anche Giovanni Zani (Dias) prese corpo nel 1906 o al più tardi nel 1907.
Il vescovo Radini Tedeschi aveva visitato la parrocchia di Dossena , che era retta dall'arciprete Don Pietro Rigoli, il 19 Agosto 1906. Il prelato educato al gusto del bello, dell'arte in generale, nella liturgia fece oggetto "delle sue sollecitudini più insistenti la musica sacra" e il canto corale in Gregoriano (Angelo Roncalli, Monsignore Giacomo Maria Radini-Tedeschi,Bergamo,1923); fu munifico protettore e benefattore dell'Associazione diocesana di S.Cecilia, sperando non solo in un rifiorire della pietà cristiana, ma anche in un'elevazione culturale del popolo.
La formazione di un corpo musicale locale avrebbe garantito alla parrocchia con i suoi servizi, decoro alle solennità religiose e avrebbe al tempo stesso distolto i giovani dalle tentazioni del ballo, dagli eccessi del vino, dai giochi nelle osterie.
La fanfara di Dossena che si denominò fanfara "Stella Alpina", eseguì con successo e soddisfazione dei presenti il primo concerto pubblico nell'aprile del 1910, dopo una prova di saggio svolta a fine marzo probabilmente nella ricorrenza della festa dell'Addolorata come riportato dal giornale "IL Campanone" del 30 aprile 1910 in un articolo inedito.
Il concerto inaugurale fu un evento storico per Dossena, un momento esaltante con tutta la gente sul sagrato, trepidante: uno spettacolo di vibranti emozioni concluso con un applauso liberatorio che distendeva le espressioni dei visi e infondeva nei cuori la contentezza.
Testo e foto tratte dal libro ''LA BANDA MUSICALE DI DOSSENA'' studi e ricerche di Claudio Gotti e Franco Zani